15 luglio 2013

Scienziati trovano un microchip nel teschio di Napoleone!


Fonte: NewApocalypse PARIGI – Durante le analisi dei resti mortali di Napoleone Bonaparte gli scienziati sono rimasti sconcertati dal ritrovamento di un microchip lungo poco più di un centimetro incastonato nel cranio. L’unica ipotesi presa in considerazione fino ad ora è che si tratti di un impianto alieno. Che l’imperatore francese fosse stato rapito e successivamente controllato dagli alieni?
“Le possibili ramificazioni della scoperta sono al momento troppo ampie per essere comprese”, dichiara il dottor Andre Dubois al giornale medico francese. “Fino ad ora i casi confermati di rapimenti da parte di alieni hanno come protagonisti persone comuni, che non hanno giocato un ruolo determinante negli eventi mondiali. Invece ora si può ipotizzare che gli extraterrestri abbiano agito nel passato per influenzare la storia del mondo. E probabilmente stanno continuando a farlo!”
Dubois ha fatto la sua eccezionale scoperta durante lo studio dello scheletro riesumato di Napoleone per conto del governo francese con tanto di finanziamento di 100.000 euro. “Volevo scoprire se fosse stato un disturbo dell’ipofisi a determinarne la bassa statura.”,racconta lo scienziato che invece ha trovato qualcosa di molto più sorprendente: “Andando a esaminare la parte interna del teschio la mia mano ha sfiorato una piccola protuberanza. Ho osservato l’area con la lente di ingrandimento e sono rimasto senza parole nel trovare un oggetto che risulta essere un microchip super avanzato”. Basandosi sulla crescita dell’osso attorno al microchip gli esperti credono che sia stato impiantato quando Bonaparte era giovane.
“Napoleone è scomparso in un periodo di alcuni giorni nel Luglio del 1794, quando aveva 25 anni. Più tardi dichiarò di essere stato tenuto prigioniero durante il termidoro, il colpo di stato ad opera di Robespierre, ma non esiste un documento che attesti questa reclusione. Ne deduco che sia stato il momento in cui il rapimento ha avuto luogo”. Da quel momento Napoleone iniziò la sua rapida ascesa. Già solo un anno più tardi era a capo dell’esercito francese alla conquista dell’Italia. In modo a dir poco miracoloso fu in grado di trasformare delle truppe denutrite e disorganizzate in un una macchina da guerra in grado di travolgere gli italiani.
Nel 1804, dopo una sequenza di vittorie travolgente, il basso generale incoronò sé stesso imperatore di Francia e ingrandì ancora di più il suo impero includendo Germania e Austria, come anche la Svizzera, la Danimarca e la già citata Italia. “Napoleone utilizzava strategie militari che erano avanti di un secolo rispetto ai suoi avversari”, continua Dubois, “Magari l’impianto ha accresciuto le sue abilità in qualche modo”. L’impianto potrebbe anche spiegare l’abitudine di Napoleone di tenere una mano sul cuore, “È possibile che il dispositivo alterasse i segnali elettrici da l cervello al cuore”.
Al momento della disfatta di Waterloo nel 1815 ad opera degli inglesi l’Europa aveva cambiato volto a causa delle sue conquiste. “Cosa sarebbe stato senza l’intervento degli alieni rimarrà per sempre un mistero, quindi non possiamo dire se abbiano aiutato l’umanità o se l’hanno resa più debole” conclude il dottor Dubois.
NOTA DELLA REDAZIONE: questo articolo ha destato molto scalpore e molti non hanno esitato a fare contestazioni: c’è chi ha addirittura detto che il dottor Andre DUBOIS manco esiste. Tutti i lettori possono contattare l’autore di questa ricerca, il dottor Andre DUBOIS, cliccando qui
Fonte originale: lifesgreatclues.com /
traduzione a cura di: secretus.altervista.org

19 maggio 2013

Un enorme asteroide sta per sfiorare la Terra

Il 31 maggio l’asteroide 1998 QE2 sfiorerà la Terra. Dimensioni grandissime, gli scienziati ”in grado di provocare estinzione di massa”

Presenta la lunghezza di 1,7 miglia, la sua superficie è ricoperta da una sostanza scura. Se impattasse sulla Terra, potrebbe causare l’estinzione di massa. Tuttavia, questo farà solo un passaggio ravvicinato. L’Asteroide 1998 QE2 farà il suo passaggio maggiormente vicino al nostro Pianeta il 31 maggio, esattamente alle ore 3 della notte. Gli scienziati non hanno ancora certezze tuttavia sull’orario esatto, l’enorme ammasso roccioso è stato scoperto 15 anni fa e le sue origini sono poco chiare. Amy Mainzer, dichiara che potrebbe essere il risultato di una cometa passata troppo vicina al Sole.Un’altra ipotesi di provenienza è la cintura di asteroidi siti tra le orbite di Marte e Giove. Gli esperti tuttavia potranno saperne di più una volta sfilato di fronte alla Terra, che con diverse strumentazioni potranno analizzarlo meglio. La distanza che separerà l’enorme masso roccioso dal nostro Pianeta sarà di 3,6 milioni di chilometri, ossia 15 volte la distanza tra noi e la Luna.
Fonte: www.centrometeoitaliano.it

29 aprile 2013

L’astronauta Sharipov afferma “c’erano delle creature sulla Luna”




Fonte: Dionidream La notizia sembra uscita da un giornale scandalistico o provenire da una mente romantica o annebbiata da “fumi di alcool“, ma questa volta sembra non essere così e arriva da un cosmonauta ancora in attività: stiamo parlando dell’astronauta russo Salizhan S. Sharipov.
Ma prima di entrare nel merito, brevemente illustriamo la sua carriera:Salizhan Sharipov è nato il 24 agosto del 1964 a Uzgen, nella regione di Oshsk della Kirghizia. È sposato e ha due figli.Ha ottenuto il brevetto di pilota militare presso la Air Force Pilot School, nel 1987. Nel 1994, si è laureato in Cartografia presso la Università Statale di Mosca.Candidato cosmonauta nel 1990, dopo essere stato selezionato dal Gagarin Cosmonaut Training Centre (GCTC), Sharipov ha terminato l’addestramento due anni più tardi, ottenendo la nomina di cosmonauta. Ha completato il corso di addestramento per voli spaziali sulla stazione russa MIR in qualità di Comandante dell’Equipaggio.In precedenza Sharipov ha partecipato come Specialista di Missione all’ottavo volo del programma Shuttle-Mir, condotto a bordo dello Shuttle STS-89 dal 22 al 31 gennaio 1998.Sharipov è Comandante della Soyuz e Ingegnere di Volo della Expedition Ten.
Fin qui la carriera, a grandi linee, di Sharipov come appare sul sito dell’ESA (link).
Ma ora passiamo alla clamorosa dichiarazione che è apparsa sul sito in lingua russa di “Mediaport“, sul quale il cosmonauta ha risposto a varie domande inerenti la sua carriera, su come si diventa astronauti, che sensazioni si hanno quando si è in orbita terrestre oppure di future missioni su Marte, di Dio ma ha anche parlato di intelligenze extraterrestri, le quali – secondo Sharipov – sono molto vicine a noi.
Mentre si trovava in visita presso il “Kharkov Planetarium“, Igor Berezyuk (fondatore del museo sugli UFO e dell’astronautica presso lo stesso planetario) ha domandato al cosmonauta “se ci fossero stati dei contatti tra astronauti e alieni“. Sharipov, con coraggio e senza remore e riferendosi ad episodi di altri astronauti sbarcati sul nostro satellite naturale, risponde immediatamente e dice:
“Quando camminarono sulla Luna, gli astronauti videro delle creature. Comunicarono il tutto al Mission Control Center di Houston e riferirono che guardarono queste creature, e non una sola volta. Tutto ciò ora è conosciuto. Nessuno parla sul perché il programma lunare sia stato chiuso. Nessuno ufficialmente lo sa, ma forse quella fu la ragione“. Inoltre, Sharipov afferma di aver visto qualcosa nello spazio extra-atmosferico, un qualcosa di insolito, ma non ha la certezza al 100 per cento che il fenomeno avvistato si riferisse ad un UFO.
Resta comunque il fatto che le dichiarazioni di Sharipov sono davvero considerevoli, rafforzate dal fatto che il cosmonauta in questione non appartiene alla categoria di quelle persone che “parlano dopo essere andate in pensione“. E ciò è già un ottima cosa.

Articolo di Antonio De Comite

18 aprile 2013

Usa/ Nasa: "Scoperti 3 pianeti abitabili fuori da sistema solare"





New York, 18 apr. (TMNews) - Mentre la Terra soffre a causa dell'inquinamento e della sovrappopolazione, gli scienziati stanno cercando nuovi pianeti abitabili. La Nasa oggi ha annunciato la scoperta di tre pianeti al di fuori del sistema solare definiti come "i migliori candidati per ospitare la vita": orbitano attorno alla stella Kepler-62 e Kepler-69 e sono stati avvistati dalla omonima sonda, che sta esplorando oltre 150.000 stelle nella speranza di trovare nuovi mondi.

Due di essi, Kepler-62e e Kepler-62f, sono stati descritti in un articolo pubblicato su Science e fanno parte di un sistema di cinque pianeti. 


Il terzo, non incluso nello studio del magazine scientifico, si chiama Kepler-69c e orbita attorno alla stella Kepler-69: secondo i ricercatori sulla loro superficie potrebbe essere presente acqua allo stato liquido. "Con tutte queste scoperte, la Terra è sempre meno un luogo speciale, sempre più un pianeta comune in tutto l'universo", ha detto Tom Barclay, scienziato del Bay Area Environmental Research Institute di Sonoma, in California.


Secondo gli scienziati la possibilità di colonizzare uno dei nuovi pianeti è molto lontana: la stella Kepler-62 si trova a 1.200 anni luce di distanza e Kepler-69 a 2.700. Un anno luce, la distanza che la luce percorre in un anno, è di quasi 9.656 miliardi di chilometri. Un'eternità.